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Pet-Therapy

Pet-Therapy letteralmente significa terapia coadiuvata dall'animale. Il significato del termine “Pet” è duplice: in primo luogo definisce l'animale domestico ma secondariamente vuol dire accarezzare, “coccolare” ; una nuova scienza, dunque, che, utilizzando il rapporto uomo/animale cerca di migliorare al contempo le condizioni di vita dell'uno e dell'alto.

Il concetto di terapia, intesa come come mezzo per lenire la sofferenza sia fisica che psichica, implica sempre una relazione tra due essere viventi (terapeuta- paziente) della stessa specie.
Nella Pet-Therapy la relazione diventa interspecifica e le capacità terapeutiche dell'animale trovano rispondenza soprattutto nei bambini che condividono con i primi alcuni aspetti infantili propri della meta comunicazione.

 

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PROGETTO CARCERI MINORILI

 

Il carcere minorile Ferrante Aporti di Torino ha iniziato questo tipo di attività nel luglio del 2003 con il progetto di formazione di giovani addestratori e, nel contempo, di cani di utilità sociale.

Pasquale Ippolito è il responsabile dell'agenzia formativa ForCoop per le attività pre-professionali e Flavio Avanzi è istruttore cinofilo dell'Associazione Arcadia, che si dedica all'addestramento dei cani per scopi sociali e segue la formazione professionale dei ragazzi del carcere per portarli all'ottenimento del mestiere di addestratore e comunque per aiutarli ad uscire dal disagio.

Il progetto è il risultato di varie sinergie: il Fondo Sociale Europeo, la Provincia di Torino, il Centro di Giustizia minorili di Torino e la fondazione Paideia di Torino.

I cani sono Golden retriever, Labrador e Flat-coated che dall'età di 4 mesi vengono portati al carcere tre volte la settimana per le lezioni teoriche e pratiche che sono di quattro ore ciascuna.

Anche i cani già addestrati sono mostrati ai ragazzi come "modello" di istruzione da raggiungere per il proprio cucciolo. 2 cani sono già stati formati presso il carcere e pronti come supporto alla Protezione Civile, per il recupero superstiti sotto le materie.

Durante le lezioni i cuccioli apprendono i comandi base, mentre i ragazzi imparano l'insegnamento guidati dai docenti e da una psicologa; in questo modo si sviluppa anche un intenso rapporto tra cani e i giovani. L'esperienza è quindi positiva anche in termini di scambio di affetto ed energia tra il cane e il ragazzo, il quale, se lo vorrà, potrà in futuro dedicarsi agli altri detenuti attraverso questo tipo di attività.

Tutto ciò avviene in un ambiente dove solitamente predomina un clima di isolamento, aggressività e scarsa disponibilità; gli organizzatori e i docenti sono quindi veramente convinti della riuscita del progetto.

L'obiettivo ulteriore di Arcadia è quello di estendere il progetto anche ad altri penitenziari in Italia.

 

PROGETTO CON LE SCUOLE

 

Si è pensato di proporre alle scuole un progetto innovativo che metta in relazione i bambini dai 6 ai 10 anni (classi elementari) con i cani.

Uno degli scopi principali è quello di far avvicinare i bambini con i problemi psichici ai cani. Ovviamente, prima di far incontrare cani e bambini, sono organizzati alcuni incontri con la psicologa e gli insegnanti per capire il tipo di disagio e la sua gravità; questo perchè alcuni di loro potrebbero non gradire il contatto con il cane.

In questo caso si procede agli incontri con le classi complete. Le lezioni si svolgono durante l'orario scolastico illustrando in primo luogo una serie di schede tecniche con dati informativi sul cane (morfologia, provenienza delle razze, ecc.). Poi si passa alle lezioni pratiche, presentando i cani adulti nelle classi; a questo punto si fanno lavorare i bambini e i cani, spiegando che cosa è in grado di fare l'animale.

Solo in un secondo momento si crea un gruppo più ridotto dove l'attività è rivolta prevalentemente al bambino con "problemi".

Ad esempio si nasconde un oggetto e si esorta il cane al ritrovamento, oppure la stessa operazione può avvenire con una persona (non dimentichiamo che questi sono cani abituati alla ricerca di persone e al loro salvataggio. Solo in seguito si porteranno anche i cuccioli, poiché l'eccessiva attenzione tipica dei bambini, potrebbe spaventarli.

Il programma completo prevede 10 ore di lezione tecniche e pratiche.

L'Associazione Arcadia ha già accolto parecchie classi elementari per dare loro alcune lezioni teoriche e pratiche sull'addestramento del cane. I ragazzi hanno lavorato con cani adulti dando loro alcuni ordini suggeriti degli addestratori dell'associazione. Gli incontri, di norma avvengono in un ambiente immerso nel verde, dove ha sede l'Associazione.

 

PROGETTO NEI CST

 

Anche in questo caso l'obiettivo generale è quello di migliorare la qualità della vita dell'Utente, gli operatori devono essere in grado di interagire correttamente con chi è "Diversamente Abile", con l'aiuto di un animale domestico. Sono organizzati 3 incontri preliminari con i ragazzi, gli educatori e la psicologa per scoprire chi non ha piacere di avvicinare i cani. In seguito i cani adulti vengono portati presso i CST e si sviluppa il progetto in successivi incontri. I ragazzi, seguiti dagli addestratori, danno ordini ai cani (ad es: ricerca e riporto di un oggetto), interagiscono con uno scambio d'affetto e "coccole", si relazionano con un elevato livello di spontaneità.

Nella Pet-Therapy la relazione diventa interspecifica e le capacità terapeutiche dell'animale trovano rispondenza condividendo primi aspetti infantili della meta comunicazione.

Questo tipo di progetto viene anche svolto in collaborazione con Enti e Circoscrizioni o con chi gestisce strutture Socio Assistenziali, trovando pur sempre la piena disponibilità dell'Associazione per sviluppare progetti che rispondano ad esigenze più specifiche.